
EÓLIA SCENA EMERGENTE 2026
TULULULU Questa favola ci trasporta in un centro commerciale, uno spazio ludico dove gli oggetti acquistano coscienza. Ci introduce in un mondo particolare, abitato da un gruppo di personaggi anonimi, in un universo in cui ogni cosa è classificata, etichettata e pronta per essere consumata; ma cosa succede quando gli oggetti vogliono trascendere il loro codice a barre e smettere di assolvere alla loro funzione?
Attraverso un linguaggio eminentemente fisico e visivo, i corpi degli interpreti costruiscono e smantellano costantemente questo universo assurdo, trasformandosi in macchine, strutture e paesaggi in movimento, mentre le loro voci appaiono come un'eco o un'interferenza: frammenti di discorso che emergono e scompaiono all'interno di una coreografia viscerale e inquietante. Tra umorismo e disagio, lo spettacolo traccia una favola contemporanea sul desiderio, l'utilità e l'illusione di libertà all'interno di un sistema che ordina ogni cosa, ricordandoci che, forse, non siamo poi così diversi dagli oggetti che compriamo, usiamo e, infine, abbandoniamo.
SCHEDA ARTISTICA:
indirizzo: Josep Galindo e Arnau Marin
drammaturgia Josep Galindo, Arnau Marín e Cia Unsolus
interpretazione: Berta Aresté, Jordi Campano, Júlia Caniu, Nona Genís, Eduard Giró, Emili Lacasa, Pol Martínez, Jordi Mondelo “Delo”, Maria Mora, Judit Oliete, Mar Rovira, Marina Whitehouse
Assistente alla regia: Via Walsh
Spazio scenico:
Design della lampada: Carola Moreno
Disegno del costume: Anna Sabina
movimento: Arnau Marino
Consulente vocale:
produzione: Laura Manchón
Società: Unsolus Cia.
Una produzione di Eòlia Escena Emergent 2026












