
EÓLIA SCENA EMERGENTE 2026
Quante volte ha dovuto inviare questo questionario prima di trovarti? Ricordi le onde che si infrangevano contro il molo di legno? Ricordi la melodia del pianoforte che ti giungeva da dentro casa? Ricordi lui in piedi con il cavalletto di legno, un po' più indietro, mentre tua madre ti parlava?
Perché non vuoi ricordare?
Qual è la prima cassetta che ricordi di aver ascoltato? Cosa è successo sul retro della casa? Ricordi il giorno in cui hai scalato la ripida collina? Eri lì quando i suoi occhi si sono annebbiati?
Perché ti sei rifiutato di rispondere a queste domande?
Maggiori informazioni
La memoria è la capacità del cervello di catturare, immagazzinare, trasformare (entro certi limiti), ripulire e dimenticare le esperienze che viviamo.
I ricordi, d'altra parte, sarebbero gli elementi che la memoria immagazzina. Ovvero, quella parte della memoria che possiamo evocare, recuperare.
Il problema è che ciò che non ricordiamo non sappiamo se faccia parte della memoria o meno, in breve, se sia già stato definitivamente cancellato.
"Ci sono stati momenti in cui non riuscivo a ricordare, perché non riuscivo a ricordare senza sentirmi malissimo."
Esistono molti modi per rievocare un ricordo. La storia, il luogo o le emozioni sono alla base dei nostri ricordi più vividi. Ma non ricordiamo tutti i dettagli di tutte le nostre esperienze. Utilizziamo le conoscenze che già possedevamo, i nostri pregiudizi e le nostre convinzioni. Se ci sono spazi vuoti... li riempiamo. I ricordi si trasformano, si costruiscono... e, a volte, ci mentono.
Se si guarda il mare di sfuggita, senza dargli importanza, può sembrare rassicurante. Ma se lo si osserva, se lo si guarda direttamente e lo si analizza. Se si fissa lo sguardo sulle onde immense, allora ci si rende conto dell'enorme bestia che si nasconde. Sembra un mostro in attesa di divorarti. E se ti spingi troppo oltre, se ti trascina più di quanto tu possa sopportare…
SCHEDA ARTISTICA:
indirizzo: Davo Marín
Drammaturgia: Creazione collettiva Cia La Ventada e Davo Marín
artisti: Anna Barjau Llop, Aleix Hernando, Lucía González, Laia Mestre, Berta R. Giró, Gerard Uceda e Júlia Valls
Creazione del testo: Laia Mestre e Julia Valls
Coreografia: Lucia Gonzalez
Spazio scenico, scenografia e oggetti di scena: Anna Barjau Llop
Composizione musicale: Berta R. Giro
Progettazione illuminotecnica: Andrés Piza
Registrazione e modifica dello spazio sonoro: Lexa (EspigaStudio)
Ringraziamenti: Arnau Marín, Josep Galindo, Xavi Royo, Sílvia Pons, Laura Manchón, Aleix Planella, Jose Pedro e Juande González.
Una produzione di Eòlia Escena Emergent 2026







