
EÓLIA SCENA EMERGENTE 2026
Fino a che punto siamo padroni dei nostri desideri? Quando il corpo manifesta un desiderio che la mente aveva dimenticato, una donna è costretta a guardare alle proprie origini familiari per discernere ciò che le appartiene e ciò che è ereditato.
Attraverso una narrazione corale che intreccia tempi e spazi diversi, questo brano esplora come le esperienze dei nostri antenati siano impresse nel nostro DNA. Un'esplorazione fisica e poetica dell'identità, dell'eredità e della libertà di decidere un presente che non sempre ci appartiene.
Maggiori informazioni
L'opera articola la coesistenza di diversi tempi e spazi narrativi: da Valencia a Buenos Aires, dal 1924 al 2024. Questi strati temporali e geografici non sono presentati letteralmente, ma piuttosto sovrapposti, in un dialogo costante. Al fine di generare un'atmosfera di echi e risonanze tra le storie, gli elementi scenografici e gli oggetti di scena fungono da ponti, venendo condivisi e reinterpretati dai diversi personaggi.
SCHEDA ARTISTICA:
Direzione e dramma: Barbara Becker
Assistente alla regia: Judit Ecebe
artisti: María Aguilar García, Cristina Boldú Reñé, Axel Candia, Marina Casarramona, Ana Castillo Tato, Roser Llobet Gil, Joana Ricardo Hoyos
scenario: Julia Garcia Edo
Così: Imai Adalid
Fotografo del poster: Cristina Boldú Reñé (@bat.i.bull)
Design della lampada: Iris Rodriguez
Ringraziamenti: Vorremmo ringraziare Arnau Marin per i suoi consigli scherzosi, Martina Corona per il suo aiuto con la grafica e familiari e amici per il loro supporto e la loro pazienza.
Una produzione di Eòlia Escena Emergent 2026







