
EÓLIA SCENA EMERGENTE 2025
Perché ciò con cui abbiamo più difficoltà sono le prove?
Cresciamo dimenticando che l'incertezza è stata l'unica realtà della nostra infanzia., e proprio quando ci convinciamo di aver imparato a controllare la vita, appare la morte.
Attraverso il teatro fisico e i nostri frammenti di testo, vogliamo iniziare a parlare di finali, stiamo inserendo parole nella conversazione che non avevamo quando la morte si è presentata per la prima volta. Ci ritroviamo a osservare il momento in cui scopri che la vita ha inizio, quando ti rendi conto che è finita.
La nostra società ci educa alla necessità di affrontare la morte in un unico modo, ma la morte è l'unico linguaggio che non conosciamo, non ha senso limitarla. La morte non ci obbliga a nulla mentre siamo in vita. Quindi lasciamo andare il senso di colpa e improvvisiamo. Trascorriamo più di un minuto di silenzio, tenendoci strette le domande senza risposta.
Ci viene diagnosticata una fine, ci viene offerto uno spazio per mettere in discussione il nostro modo di vivere e convalidare qualsiasi processo. Viviamo con norme consolidate, con decisioni prese, è giunto il momento per chi studia di perdere il suo giudizio.
REGIA E DRAMMATURGIA: Inés J. Borrell
ESECUTORI: Alba Grasa, Alba Herrojo
AZIENDA: Occhio Pazzo
MOVIMENTO: Ela Villanueva
GESTORE ASSISTENTE: Giulietta Laxalt
VISTA ESTERNA: Carla Torres
ASSISTENZA ALLA PRODUZIONE: Ada Montserrat
FOTOGRAFIA: Lucia Castro
RIMORCHIO: Uma Jareno
Una produzione diScena emergente eoliana 2025
